Lo so, il pane è buonissimo, i dolci non ne parliamo e la pizza, apriti cielo.

dolce

Non c’è problema, troviamo assieme una soluzione che ci permetta di poter mangiare (ogni tanto) i prodotti da forno, ovvero cibi realizzati con le farine. Dopo anni di attenta analisi sul mio corpo e su quello di qualche mia inconsapevole cavia familiare , credo di essere riuscita a capire cosa infastidisce così tanto l’intestino da dover causare gonfiore e spesso anche dolore addominale dopo aver mangiato qualcosa che contenesse farine.

Nella maggior parte dei casi i prodotti da forno contengono anche lieviti, zuccheri e ovviamente glutine. Personalmente non sono d’accordo con l’eliminazione totale di quest’ultimo, ma con la riduzione del suo introito giornaliero si. Spesso consiglio di sospendere l’assunzione di cibi che lo contengono a settimane alterne, oppure anche per qualche mese, ma mai eliminare completamente un alimento (non dannoso) se non per una motivazione medica. Stessa cosa vale per i latticini, da anni ne faccio poco uso , mi limito allo yogurt greco un paio di volte a settimana e al parmigiano reggiano di trenta mesi (non contiene lattosio). Così mi sento molto meglio.

Recentemente ho letto un’articolo sulla pericolosità della caseina, contenuta in altissima percentuale (circa 400%) nel latte vaccino rispetto al latte umano. Si tratta di una sostanza collosa, usata come adesivo dall’industria (etichette, incollaggio di cartoni) o come addensante negli alimenti preconfezionati. Nell’intestino umano il latte di mucca forma  una massa mucillaginosa difficilmente digeribile che non crea  problemi ai quattro stomaci del vitello ma sovraccarica il nostro apparato digerente. Per questo molte persone fanno fatica a digerire i latticini.
Tra l’altro con l’avanzare dell’età si riducono i fattori che contribuiscono alla digestione del latte: l’acido cloridrico e l’enzima “rennina”.
L’assunzione del latte vaccino, per l’elevato contenuto di caseina, causa la liberazione di istamina e l’aumento della produzione di muco. Ne avevo già sentito parlare anni fa, infatti al mio bimbo do pochissimo latte di mucca e soprattutto lo limito molto nei mesi invernali dove la bronchite, quindi la presenza di muco, è sempre ai blocchi di partenza.

Poi pensate alla velocità con cui cresce un vitello , che ovviamente beve il latte della madre, e al tempo che ci impiega un neonato a diventare adulto, possiamo dargli la stessa bevanda?! Certo anche io sono cresciuta a latte di mucca quando mia madre ha smesso di allattarmi e ora sono in salute, ma forse anni fa non se ne erano studiati gli effetti a lungo termine, ora che ci sono degli studi, non fa male a nessuno documentarsi e porsi delle domande. Ribadisco che non ho eliminato del tutto i latticini, si tratta solo di limitarli. Certo, il latte di mucca non lo bevo da anni, ma nemmeno mi serve, ormai non ho più bisogno di crescere e il latte di riso mi piace molto di più (ma anche quello di mandorla, avena o miglio).

Tornando alle farine, vi consiglio vivamente di mangiare i prodotti che le contengono esclusivamente la mattina, così da poter avere energia necessaria per iniziare la giornata. Saranno quindi la vostra fonte di carboidrati del pasto principale. Ma quali sono le farine più sane? Bene, che ci crediate o no sono anche le più buone! Personalmente amo la farina di riso, quella di grano saraceno e quella di avena. Molto buone anche quelle di canapa e quinoa.

Per chi è intollerante al glutine o celiaco come ben sapete il riso e il mais ne sono privi, quindi via libera a dolci, biscotti , pancake e pane con queste farine. Nei miei prossimi post vi dirò qualche ricetta salutista ma moooolto buona e facile da realizzare che soddisferà anche il vostro palato, giuro! Per quanto riguarda il pane, o comunque la lievitazione in generale, preferite quella naturale, con lievito madre, più digeribile e meno soggetta a fermentazione nell’intestino. Quando si assumono lieviti viene prodotto più gas che ristagna nell’apparato digerente provocando una fastidiosa sensazione di gonfiore e pesantezza.

pane-intIl mio consiglio è quello di abbandonare il più possibile le farine raffinate e optare per quelle che vi ho elencato sopra. Utile al benessere intestinale, a basso indice glicemico e a mio parere molto buona è anche la farina di segale, tra l’altro contiene pochissimo glutine. Essendo ricca di fibre, migliora la salute intestinale, regola l’appetito creando un senso di sazietà e aiuta a modulare lo zucchero nel sangue. Insomma, poche scuse, le alternative sane ci sono, io sono qui per cercarle, provarle e suggerirvele. Ovviamente per quanto riguarda i dolci, utilizzo pochissimo zucchero di canna grezzo, oppure miele o molto spesso se faccio pancake o crostate la marmellata è l’ingrediente “zuccherino” del composto, è sottinteso che dev’essere senza zucchero. Di marche ce ne sono molte, io utilizzo molto volentieri la ECOR oppure la BIONATURAE. Ovviamente sapete che la cosa migliore sarebbe fare le marmellate in casa, ma avremmo bisogno di una giornata di 48h per fare tutto, dunque via libera alle scelte intelligenti.

Se andate nel mio Istagram scoprirete già qualche ricetta sana ma buona! @martikiki

…stay tuned!

ps. a presto con un bell’articolo sulle ultime sfilate invernali e i nuovi trend estivi.

 

 

 

 

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