Una volta c’era la tipica gastronomia di paese, piccola e sempre nella piazzetta, con i ripiani in legno leggermente ricurvi dal peso dei prodotti. Vendeva dalla pasta ai salumi, dal sale alle uova. Entravi e ti accoglieva il profumo degli insaccati appesi dietro al bancone, la vetrina era ricca di teglie di bollito o baccalà mantecato. Di solito i proprietari erano tutti simili, belli in salute, sempre sorridenti e con il grembiule vissuto, pronti a consigliarti come friggere o condire qualsiasi cosa.

Viaggi, giri il mondo, ma queste piccole cose, tipiche della nostra terra non le ritrovi facilmente, forse le ho viste in Provenza, ma i profumi erano differenti, tutto aveva una luce diversa. Bella, ma diversa.

Poi giro l’angolo di via D’Aronco a Udine e subito la mia mente viaggia, le vetrine sono alte, si vede quasi tutto dentro, le mensole in legno ci sono, i prodotti dal packaging che io definisco rustico-chic sono rigorosamente riposti, il bancone è ricco di salumi, formaggi e di pirofile con prelibatezze veramente accattivanti. I tavoli in legno scuro si fondono con l’acciaio, il soffitto è altissimo e la cucina è a vista. Direi che la tradizionale gastronomia ha incontrato lo spirito internazionale ed è nato L’Alimentare.

I tre giovani udinesi che hanno aperto questo posticino in centro a Udine desideravano dar vita ad un luogo che fosse una fusione tra l’alimentare di quartiere e una gastronomia, proponendo piatti pensati per l’asporto ma anche consumabili tranquillamente in loco. Inoltre qui si può fare la spesa di tutti i giorni, dal pane ai formaggi, come anche la pasta e il vino. I biscotti sono 100% bio , si possono mangiare comodamente seduti oppure acquistare, come anche i succhi e le marmellate. Una tra le tante caratteristiche che distingue L’Alimentare da molti altri locali, è la possibilità di poter mangiare al di fuori dei canonici orari, proprio come in una grande metropoli.

Hanno scelto come location un’angolo florido di locali,  ma in parte si chiamano fuori dal fulcro della movida udinese proprio per la particolarità della loro offerta, che come mi confermano, ha come elemento centrale l’asporto e la possibilità di fare la spesa quotidiana. Sono un’attività artigiana, ne consegue che devono sottostare a determinate restrizioni, tra cui l’impossibilità di offrire il servizio al tavolo (la strada dal bancone alla sedia è affrontabile anche dai più pigri). Ma d’altronde siamo in gastronomia, il bello è anche questo.

Di “big city” questo posto ha tanto, ha quei dettagli che fanno la differenza, che ti danno l’impressione di essere fuori dal Friuli ma allo stesso tempo immerso nella tradizione culinaria italiana. Forse la sensazione è quella di stare in un angolino di Parigi, rilassato mentre gusti un piatto semplice ma ricco di sapori ben definiti, mediterranei, genuini.

Si può arrivare alle dieci di mattina, lavorare al pc bevendo un sano succo e mangiando pane con marmellata di mela renetta ( Mariangela Prunotto) , passare per lo spuntino e assaggiare un bel panino farcito a piacere, oppure fermarsi a pranzo e avere l’imbarazzo della scelta tra primi d’orzo e cime di rapa o riso di venere con verdure di stagione e spezie, oppure polpettine di carne o legumi, per poi ricadere in una lasagna con zucca e salsiccia. La cosa bella, che rispecchia l’attuale mood delle grandi città , è l’atmosfera conviviale che si respira, non ci sono tavoli piccoli dove mangiare isolati, ma un grande tavolo ovale posto al centro del locale dove , chi per un pranzo veloce, chi per una pausa lunga, può rilassarsi, mangiare bene e trovare la pace godendosi l’ambiente. Volendo si può degustare seduti “in vetrina” guardando chi viene e chi va. Si tratta quasi di una sorta di sfida, dice Enrico, uno dei titolari, verso l’immagine dei friulani chiusi, un pò orsi, ma l’esperimento sembra funzionare ed è bellissimo vedere persone che probabilmente non si sono mai viste, sedersi e condividere un momento di piacere assieme. Aggiunge anche che non c’è un cliente tipo, ma che sicuramente il comune denominatore è la voglia di trattarsi bene.

Il menù è vario, cambia ogni giorno, la bellezza è anche questa. La certezza però è quella di trovare sempre la qualità e la ricercatezza, cosa per me fondamentale. Qui si può mangiare perfettamente sano ed equilibrato soddisfando pienamente il palato e gli occhi.

Ho chiesto ad Enrico da dove provengono i loro prodotti e ha tenuto subito a precisare l’importanza di offrire una cucina di qualità, con materie prime originarie maggiormente dall’Italia , rispettando tipicità, produttori e cultura. Amano i prodotti a Km0, quando sono davvero buoni, ma non vogliono chiudersi al locale, anzi ci tengono a poter utilizzare i migliori frutti di tutte le regioni.

Ci sono tante novità in cantiere, tra cui le consegne a domicilio, non solo dei piatti di gastronomia, ma anche di tutti i prodotti in vendita, dal vino ai salumi. Quindi se all’ultimo non sapete cosa cucinare e avete voglia di un buon bicchiere di vino, ma la vostra cantina piange, ci pensa L’Alimentare. A breve partiranno anche gli aperitivi, ovviamente particolari, per non smentirsi.

Direi…visto, assaggiato e approvato!

Per scoprire i menù quotidiani e tutte le novità seguite L’ALIMENTARE su Facebook e Istagram!

foto di Nale Michela

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